Un pappagallo geek che twitta
Sto cercando un nuovo animale domestico. Noi abbiamo gia’ due gatti adorabili, ma dopo aver sentito quanto puo’ essere viva una casa con tanti animali (dopo una bella serata al maniero de il quadrato), sto pensando di prenderne un altro da crescere e amare.
Ma che razza di geek sarei, se non ci aggiungessi un tocco nerd? Quindi, dopo l’interfaccia cervello-twitter di cui si e’ parlato tanto negli ultimi giorni, stasera un pensiero abbastanza casuale e divertente mi e’ balenato in testa: che ne dite di prendere un pappagallo cenerino, crescerlo, insegnargli a parlare, e lasciarlo… be’, twittare le sue parole usando un sistema di riconoscimento vocale piazzato accanto alla sua gabbia e collegato a un account twitter? Quanto sarebbe assurdo? :D
A pensarci bene, la cosa piu’ strana e’ che nel 2009, un pappagallo che twitta mi fa pensare a un “pappagallo con accesso a twitter”… e non a un uccello che emette il suo verso naturale. Sono troppo sovraccaricato da questa storia dei social media? Dovrei prendermi una vacanza?
Direi di si’. Ma non adesso. Il primo Facebook Developer Garage italiano e’ tra appena due giorni… :)
Immagine per gentile concessione di @ozjulian su flickr, CC BY-NC-SA