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    <title>Y-Combinator on Marcello Barnaba</title>
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    <description>Recent content in Y-Combinator on Marcello Barnaba</description>
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      <title>Bioniqa: abbiamo applicato al round Y Combinator</title>
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      <pubDate>Tue, 07 Apr 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;div class=&#34;retrospective&#34;&gt;&#xA;  &lt;span class=&#34;retrospective-icon&#34;&gt;&amp;#x1f50d;&lt;/span&gt;&#xA;  &lt;div class=&#34;retrospective-body&#34;&gt;&#xA;    &lt;em&gt;Retrospettiva 2026&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&#xA;    Il principale competitor che avevamo identificato nella nostra application &amp;mdash; &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Aardvark_%28search_engine%29&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Aardvark&lt;/a&gt; &amp;mdash; fu acquisito da Google per 50 milioni di dollari nel febbraio 2010, per poi essere chiuso un anno dopo. &lt;a href=&#34;https://www.quora.com/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Quora&lt;/a&gt; fu lanciato due mesi dopo il nostro rifiuto e crebbe fino a 300 milioni di utenti mensili. La maggior parte degli altri competitor che avevamo elencato &amp;mdash; Yahoo Answers, Google Knol, Mosio &amp;mdash; sono morti. E il problema che stavamo cercando di risolvere &amp;mdash; &amp;ldquo;fai una domanda, ottieni una risposta soddisfacente da qualcuno che sa davvero&amp;rdquo; &amp;mdash; oggi lo risolvono i large language model. Noi volevamo che gli umani fossero i neuroni di una mente collettiva. I neuroni, alla fine, sarebbero stati artificiali.&#xA;  &lt;/div&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Nel 2007, &lt;a href=&#34;http://digilander.libero.it/odnalro&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Antonio Orlando&lt;/a&gt; mi propose un&amp;rsquo;idea: una piattaforma di domande e risposte basata sulla semantica. La chiamammo &lt;strong&gt;Bioniqa&lt;/strong&gt; &amp;mdash; bionic Q&amp;amp;A. Non un motore di ricerca &amp;mdash; i motori di ricerca scansionano pagine esistenti e le classificano. Questo sarebbe stato un sistema in cui sono le persone a generare i contenuti. Fai una domanda, il sistema la instrada verso la persona giusta, e col tempo impara chi sa cosa, dove, e in che lingua.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chiamavamo gli utenti &amp;ldquo;Neuroni&amp;rdquo; e la conoscenza collettiva &amp;ldquo;la Mente.&amp;rdquo; Ogni utente è specializzato &amp;mdash; un Neurone in un dominio specifico, una lingua, una zona geografica. Quando sono connessi, le informazioni fluiscono tra loro e il sistema si adatta. Il software avrebbe preso in prestito concetti dalla natura: diversità, adattamento, neuroplasticità. Geografia e lingua sarebbero stati attributi di prima classe, non dettagli secondari.&lt;/p&gt;</description>
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